Monthly Archives: June 2010

io non sono nessuno! tu chi sei?

io non sono nessuno! tu chi sei? anche tu – sei – nessuno? bene allora saremo in due! ma non dirlo a nessuno! ci caccerebbero – e tu lo sai! che orrore – essere – Qualcuno! che volgarità – come una rana – che ripete il suo nome – tutto il mese di giugno – [...]

“così stronco editori, scrittori, e premi” davico bonino spara a zero sulla “paraletteratura” specchio dell’attuale degrado sociale

…gli eredi dei grandi del novecento ci sono. appartengono ad un élite molto ristretta e anagraficamente non va al di là della soglia di quelli che oggi hanno sessant’anni: tabucchi, de luca, vassalli, del giudice e sul versante femminile paola capriolo. al di sotto di quella generazione che non si può definire propriamente giovane, è [...]

il ponte

e così mi parlò Abdullah sulla menta si effonde sulla roccia si effonde sotto il ponte si effonde la luce dell’amore
e disse la menta fiorisce nella menta la roccia riposa nella roccia il ponte si estende nel ponte e nell’infanzia mette radici la radice io però ribattei la luce mi proietta nella menta la menta [...]

danza sul filo

e così mi parlò Abdullah l’ignoto è alla tua destra e l’ignoto è alla tua sinistra perché stai danzando su un filo e disse la domanda è d’intralcio per la domanda così pure la risposta per la risposta perché stai danzando su un filo e disse né l’Oriente è Oriente né l’Occidente è Occidente dentro [...]

ulisse contemporaneo

ma ogni autentico ulisse contemporaneo deve indossare, più che la casacca del marinaio, la vestaglia da camera, e avventurarsi in una biblioteca, oltre., – o più – che fra isole sperdute; l’ulisse odierno deve essere  esperto della lontananza del mito e dell’esilio della natura, dev’essere un esploratore dell’assenza e della latitanza della vita vera. claudio [...]

stirpe di isole

ci prendono per navi e siamo isole. intricate, deserte , che tesori possiamo offrire a quelli che non giungono? la nostra costa è dura. il nostro faro di voce anzichè luce non attira, spaventa e nessun marinaio perduto nella notte toccherà le spiagge nostre dove ancora fanno male le orme di quel naufrago che sapeva [...]

baratro

baratro amico mio scalerò al contrario le tue pareti. seguirò le ragioni in lotta con la paura. sarò il futuro che scivola. sarò finalmente il tuo contrario. enzo ragone.

precipitati in volo

precipitati in volo caduti nell’unico pianeta in cui c’è vita. dimenticati dal cielo e cacciati nell’infinito. siamo costruttori di ali, che come protesi, in sogno, attacchiamo al corpo. siamo orfani del vento. enzo ragone. poesie dell’amore migratore. avagliano editore

treviglio poesia – concorso fotografico in memoria di alda merini – foto finalista

pensiero, io non ho più parole. ma cosa sei tu in sostanza? qualcosa che lacrima a volte, e a volte dà luce. pensiero, dove hai le radici? nella mia anima folle o nel mio grembo distrutto? sei così ardito vorace, consumi ogni distanza; dimmi che io ritorca come ha già fatto orfeo guardando la sua [...]