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memorie

ho fatto spazio per altro sporco non ho pulito, ho aggiunto nicola manicardi  

come

come un biscotto inzuppato nel latte mi assorbo divenendo fondo. nicola manicardi

immota la bellezza

immota la bellezza compare e i sensi strabiliati si agitano, s’illudono che la bellezza si muova verso di loro. cesare viviani  

stigme

tutto è noto l’ordine passa si è trovato sulla sua faccia un chiodo che germogliava. un garofano che non chiudeva più la sua corolla un garofano che non poteva più appassire. la pazienza delle cose eterne. nero limpido, acuto la primavera della cicuta l’acciaio della parola. jean sénac

frammento

  con un deserto di parole in bocca mostriamo i denti in una smorfia di rancore. straparliamo di chiacchiere noi moriamo nicola vacca

tabula rasa

d’accordo amore. espungiamo dal testo perle d’acqua su petali, le frange estese, le bolle della schiuma. le cose lietamente necessarie. togliamo anche l’acqua l’aria il pane. giunti all’osso buttiamo fuori la vita l’osso, l’anima, per credere alla tua tabula che mai avrà l’icona, l’idolo, la cara calamita? bartolo cattafi

messaggeri

inceppati i congegni delle gambe interrotta la corsa non scorrono più le ossa nei loro lubrichi incastri butti via il messaggio – putrido fin dal nascere ti corrompono le mani – lieto libero lieve seduto sul ciglio della strada vedrai domani correre strumenti d’abominio la tua ombra che torna chi porta ciò che deve restare [...]

un pezzo d’acqua

un pezzo d’acqua cangiante rilucente che non sai come prendere come mettere in uno spazio aperto con spessore altezza permanente della fronte esempio di freschezza monito cristallino a sé medesima uguale posata si diffonde liscia lenta soave smemorata che non potrà più alzarsi in onda bartolo cattafi

che a nulla porti il nulla

  che a nulla porti il nulla è già qualcosa e la smettano di non dire il non dicibile anche se lo ammetto è già qualcosa che vengano vengano meno siori! vengano e vadano per il nulla o al diavolo un cenno sarà sufficiente un nonnulla del capo al limite in limine faremo un altro cenno [...]

i bacili di bartolo

  tagliate questa testa via gli occhi stanno lì le voci sono lì e non riesco a prenderle attaccatela ai rami di un albero per i capelli la testa di tutte le voci in giù tagliate la testa anche a loro l’altra è lì maria grazia insinga