puoi sentirti

senza titolo.2018©salvatoremarrazzo

puoi sentirti
animale ferito? e
animale ferito
puoi sentirti uomo?

un cervo, pensiero
o un cane che incontri,
zoppicanti entrambi e
tu ferito a pena

giampaolo de pietro

 

quando il silenzio

luoghi.2018©salvatoremarrazzo

quando il silenzio
ha una sola voce
allora ci sei dentro

nicola manicardi

né segreto, né patto

senza titolo. 2018©salvatoremarrazzo

né segreto né patto.
né muta sottomissione
né profezia. ascolto come arriva
la fiumana delle parole.
riunisco le vittime. abbraccio
i cadaveri

e con essi incendio

questa pira comune dell’oblio.

ada salas

(alba)

senza titolo.2018©salvatoremarrazzo

disponemmo il collo come chi guarda
gli uccelli. un filo discese
proprio
verso
il papavero d’amore che avevamo
bevuto. non chiudemmo
gli occhi

tu
sfiorasti
la mia ferita fino all’aurora.

ada salas

 

un’immagine

fiume.2018©salvatoremarrazzo

un uomo guarda un fiume.

è una bella immagine

soprattutto,
se evitiamo di precisare
che l’uomo è cieco
e il fiume è secco.

ma anche così
aggiunto il dettaglio,
l’immagine è bella
o, forse,
ancora
più bella

guadagna con quel che perde.

così è la poesia

così è la vita

j.v. piqueras

inferi

untitled.2018©salvatoremarrazzo

sottili noi siamo
come i fiori nelle tue mani; esclude
l’assenza dell’aria
lo spazio senz’angeli, da te
la nostra esilità innocente: deserta
vertigine dell’aria
vanamente aperta.
sottili come i fiori
nelle tue mani uccise
la nostra eternità non ci consuma.

giorgio manganelli

 

l’utilità della poesia

metaforesovrane.2018©salvatoremarrazzo

l’utilità della poesia
sta nel ricordarci
quanto sia difficile
restare la stessa persona,
perché la nostra casa è aperta,
la porta senza chiave,
e ospiti invisibili
entrano ed escono.

czeslaw milosz

io straripai

fiume.2018©salvatoremarrazzo

io straripai nel tuo letto stellato

dove anche il variare più innocuo
sapeva di fine, di trauma,
di piaga.

io contai la tua solitudine:

erano fionde e collane incostanti
che traboccavano
da una trapunta di anni.

e qualche tralcio d’edera
ancora piove arcobaleni
sulla mano.

con lingua spedita
mi parla di te
e si attorciglia ai miei mattini.
li sferza una voragine di brame.

quanto t’ho amato in silenzio!
quanto spergiuro di tempo
ritolto dal legno…

e quanti inutili calici ti porsi!

tutto inghiottito nel nulla,
in un grumo,
in un tonfo.

monia gaita

la brevità

fiume.2018©salvatoremarrazzo.

la brevità va riguardata
come la cerva vede
una costa innevata di montagna

da questo crinale esercita
alla morte, dall’altro
inosservata, salta.

silvia bre

 

il silenzio è d’oro

silenzio.2017©salvatoremarrazzo

il silenzio è d’oro
perché incendia le ore
prepara la fuga e azzoppa
conduce per contrade misteriose.
è d’oro e questo oro
sta sotto il rumore
in un arsura di fracasso
come tesoro sepolto dentro
e cercato altrove.

mariangela gualtieri