una biografia

untitled.2017©salvatoremarrazzo

l’errore non è più approsimativo
qui si sbaglia per partito preso.
pochi gesti sopra le rovine
indicano scavi da far saltare in aria.
mancano indizi a una lotta che non deflagra.

in ogni biografia c’è un refuso
i margini per la salvezza sono ridotti
la fine è una questione di millimetri

nicola vacca

sono cattivo

passeggiata1.2017©salvatoremarrazzo

sono cattivo e lo sapete tutti.
smettetela di dipingermi,
di versare pitture e colori,
pulite i pennelli e stracciate
la tela, toglietemi di dosso
questo manto bianco del poeta.
finitela insomma di fotografarmi
e di chiedere interviste.

sono un felice uomo cattivo.

sotirios pastakas

apri la finestra del polmone

respiri©2017salvatoremarrazzo

apri la finestra del polmone.

la sedia
rovesciata
per meglio copiare il
racconto di
luce, da sotto
i cassetti -

i capelli che sanno
di fiume.

elisa biagini

giugno

solstizio©2017salvatoremarrazzo

cinquanta volte giugno,
e sarei io, l’anello?
l’anello è lui, questo tempo elicoidale
che torna su se stesso
sempre uguale e uguale mai,
mio giugno, anello solstiziale
di sangue, di nozze, di addio,
eterna vigilia di quella vacanza
che infine giungerà pura
rudissima luce definitiva,
mio sabato dell’anno, rompendo
finalmente l’anello sisifale

valerio magrelli

maggio

ci siamo, la lunga salita
sta per finire.
tra poco riusciremo ad affacciarci
in cima,
in cima all’altopiano dell’estate.
fa ancora freddo, piove, tira vento,
ma già qualche ragazza va ammainando i vestiti,
per splendere,
asta nuda della sua nudità.
ma già le notti tradiscono il profumo.
ma già si intravede la vetta, la bellezza
come promessa di felicità.

valerio magrelli

aprile

acqua.2017©salvatoremarrazzo

d’aprile
l’aria si fa appena  calda.
pare una guancia.

valerio magrelli

l’ape-ciliegia

untitled.2017©salvatoremarrazzo

l’ape ciliegia è sul melo
in fiore, mi son scavata una strada all’inferno
da me. ronza l’ape ronzante;
mai cercò dio, né lo trovò.

amelia rosselli

 

una natura come questa

natura.2017©salvatore marrazzo

una natura come questa
non era stata pensata,
ma c’era sempre stata,
complessa, prima non immaginata,
ora è stata inventata,
c’è.

cesare viviani

 

ecco che ci trasporta il tempo

canneto.2017©salvatore marrazzo

ecco che ci trasporta il tempo
come il Licenza ingrossato quell’inverno
travolse il soggetto con l’ampio salice
e la bella conca d’acque tranquillo  verdi,
lui che era così mite.
così ci trasporta il tempo
dividendoci a pezzetti
come tronchi separati a grande distanza dai flutti,
ma poi non uno se ne perde.
così smembrati galleggiamo nella corrente
e ci lasciamo trascinare
perché altro non si può fare.
guardiamo le rive scorrere,
le canne che resistono
i fiori ricoperti d’acqua ma ancora intatti, ancora vivi,
come insetti nell’ambra.

claudio damiani

natale

untitled.2016©salvatore marrazzo

non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
ho tanta
stanchezza
sulle spalle

lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

qui
non si sente
altro
che il caldo buono

sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.
g. ungaretti