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	<title>stanza 24 &#187; rainer maria rilke</title>
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	<description>atopos di visioni e libertà</description>
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		<title>improvvisazioni dall&#8217;inverno caprese</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 09:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[rainer maria rilke]]></category>

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		<description><![CDATA[ora chiudi gli occhi: in modo che ora possiamo rinserrare tutto questo così, nella nostra oscurità, nel nostro riposare, (come esseri a cui appartiene). insieme ai progetti, ai desideri, al non fatto che un giorno faremo, da qualche parte là dentro di noi, nel fondo c&#8217;è anche questo; è come una lettera che sigilliamo. lascia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_214" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-214" title="SAL_5103aweb" src="http://www.salvatoremarrazzo.it/public/stanza24/wp-content/uploads/2011/03/SAL_5103aweb-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">untitled 2011. copyright salvatore marrazzo</p></div>
<p>ora chiudi gli occhi: in modo che ora<br />
possiamo rinserrare tutto questo così,<br />
nella nostra oscurità, nel nostro riposare,<br />
(come esseri a cui appartiene).<br />
insieme ai progetti, ai desideri,<br />
al non fatto che un giorno faremo,<br />
da qualche parte là dentro di noi, nel fondo<br />
c&#8217;è anche questo; è come una lettera<br />
che sigilliamo.<br />
lascia chiusi gli occhi. <em>quì </em>non c&#8217;è<em>,</em><br />
ora qui non c&#8217;è altro che notte;<br />
la notte della stanza attorno a un lume,<br />
(tu la conosci bene).<br />
eppure tutto questo adesso è in te e veglia -<br />
e sorregge il tuo volto dolcemente chiuso<br />
come una marea..<em>.</em></p>
<p>ora sorregge te. e tutto in te sorregge,</p>
<p>e tu sei come un petalo di rosa posato<br />
sull&#8217;anima, che sale.<br />
perchè vuol dire tanto per noi questo: <em>vedere?</em><br />
stare sul ciglio di una roccia?<br />
a chi pensavamo salutando <em>la cosa</em><br />
che era lì davanti a noi?&#8230;<br />
sì, che cos&#8217;era?</p>
<p>chiudi più forte gli occhi e di nuovo<br />
distingui a poco a poco: mare intorno a mare,<br />
che su se stesso grava, deborda dal suo stesso azzurro<br />
e vuoto al margine, con un fondo di verde.<br />
(di quale verde? non esiste altrove&#8230;)<br />
e d&#8217;improvviso, vertiginose, da lì<br />
si sfrenano le rocce, da un profondo tale che<br />
nel ripido ascendere non sanno come<br />
debba cessare il loro ascendere. di colpo si spezza<br />
contro i cieli, la dove c&#8217;è densità<br />
di troppo cielo. e sopra, guarda,<br />
c&#8217;è di nuovo cielo, e più oltre ancora, dentro<br />
a quella dismisura: dove non è?<br />
non lo irradiano i due scogli?<br />
la sua luce non colora il bianco più remoto, la neve,<br />
che sembra in movimento e in lontani spazi<br />
porta con sé gli sguardi? e non cessa<br />
d&#8217;essere cielo, prima che lo respiriamo.</p>
<p>chiudi, chiudi bene gli occhi.<br />
era questo?<br />
lo sai appena. già non puoi più<br />
separarlo dal tuo interno.<br />
il cielo dentro si fa riconoscere a fatica.<br />
il cuore va e va, non si volge a guardare.<br />
eppure, tu lo sai, a sera noi possiamo<br />
richiuderci così, come gli anemoni,<br />
ripiegando sugli eventi di un giorno,<br />
e al mattino di nuovo aprirci un po&#8217; più grandi.<br />
fare così non solo ci è concesso,<br />
questo è ciò che dobbiamo: imparare a chiuderci<br />
sopra l&#8217;infinito.</p>
<p>( hai visto oggi il pastore? lui non si chiude.<br />
come potrebbe? gli scorre<br />
dentro il giorno e di nuovo scorre fuori<br />
come da una maschera, dietro alla quale è il nero&#8230;)</p>
<p>ma noi possiamo chiuderci, sprangarci,<br />
e tra le cose oscure che in noi sono da tempo<br />
dare alloggio anche a un resto d&#8217;altro inconcepibile,<br />
come esseri a cui appartiene.<br />
<em>rainer maria rilke</em></p>
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		<title>un vento di primavera</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 07:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[rainer maria rilke]]></category>

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		<description><![CDATA[con questo vento destino giunge; lascia, lascia che giunga, tutto quanto urge e non sa vedere, ma che sarà nostro intimo ardore &#8211; : tutto questo. ( fai silenzio e rimani immobile, sì che possa trovarci). o il destino nostro giunge con questo vento. da qualche parte questo vento nuovo, che oscilla perchè regge l&#8217;indicibile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_212" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-212" title="IMG_0025copia copiaweb" src="http://www.salvatoremarrazzo.it/public/stanza24/wp-content/uploads/2011/03/IMG_0025copia-copiaweb-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">untitled 2011. copyright salvatore marrazzo</p></div>
<p>con questo vento destino giunge; lascia, lascia<br />
che giunga, tutto quanto urge e non sa vedere,<br />
ma che sarà nostro intimo ardore &#8211; : tutto questo.<br />
( fai silenzio e rimani immobile, sì che possa trovarci).<br />
o il destino nostro giunge con questo vento.</p>
<p>da qualche parte questo vento nuovo,<br />
che oscilla perchè regge l&#8217;indicibile,<br />
reca attraverso il mare<em> ciò che noi siamo.</em></p>
<p><em>&#8230; </em>lo fossimo davvero. saremmo a casa allora.<br />
( i cieli in noi potrebbero innalzarsi e ricader di nuovo).<br />
ma con questo vento sempre e sempre ancora<br />
il destino ci sovrasta immane.<br />
<em>rainer maria rilke</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
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